Romanzi

I piccoli maestri

I piccoli maestri di Luigi Meneghello.

Negli anni 40′ l’autore entra a far parte dei partigiani veneti e si trova a vagabondare per l’altopiano di Asiago, portando a termine qualche piccola azione di guerriglia e scappando dai rastrellamenti.

Il libro mostra la realtà della situazione veneta di quel tempo, in cui i partigiani non compaiono come grandi eroi rivoluzionari, piuttosto sembrano aggirarsi senza avere precise intenzioni. L’impressione è che si credano importanti quando in realtà le loro azioni si rivelano poco organizzate, poco incisive e irrilevanti. Solo verso la fine del racconto il gruppo di partigiani sembra acquisire un certo peso, quando l’autore si sposta a Padova. Un personaggio che ha suscitato la mia curiosità è la Simonetta, perché è la prima donna partigiana di cui abbia mai letto.

Purtroppo, per me è stata una lettura noiosa. La stesura del libro è una cronaca di fatti, i personaggi hanno zero caratterizzazione e persino il protagonista, cioè l’autore, non trasmette emozioni quando racconta. In accordo con il tipo di narrazione, lo stile è descrittivo e spoglio di artifici, ma il lessico è studiato. L’unico aspetto che mi ha leggermente sollevato durante la lettura è stato qualche raro momento ironico nella storia. La parte che ho trovato più interessante è quella finale, dove l’autore spiega l’intenzione con cui ha scritto il libro, è un pezzo che mi è piaciuto probabilmente perché è la prima volta che l’autore parla di sé e di cosa ha provato.

Quindi, non è un libro che ho apprezzato e non me la sento di consigliarlo, purtroppo rappresenta uno dei miei pochi, categorici no.

Disponibile su Amazon: I piccoli maestri

8 pensieri riguardo “I piccoli maestri

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