Come scrivere in modo efficace sfruttando la sapienza di un filosofo moderno.
Uno dei modi più efficaci per scrivere in modo piacevole o pronunciare un discorso di grande effetto è usare la tecnica del rasoio di Ockham. In effetti, il signor Ockham non aveva molto a che fare con la scrittura e l’oratoria perché trattava per di più di filosofia e teologia, ma la sua idea può valere anche per noi, usata in campi diversi.

Intanto, un po’ di contesto storico: Guglielmo di Ockham partecipa al grande dibattito filosofico del XIV secolo che vede partecipi due grandi gruppi religiosi, i domenicani e i francescani. Inserendosi in questo dialogo, Ockham sviluppa teorie in contrasto con la filosofia di Tommaso d’Aquino, che lo portano a una concezione filosofica completamente diversa da quella dei domenicani.
La teoria di Ockham che possiamo sfruttare è il nominalismo, molto semplificato nella spiegazione di questo articolo grazie all’uso di sue citazioni.
Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem
“Non bisogna moltiplicare gli enti oltre la necessità”, cioè si deve dare un nome solo alle cose esistenti, non a delle elaborazioni mentali sviluppate da noi: perciò si deve parlare solo di ciò che esiste e ridurre i termini di ciò che non esiste.
Frustra fit per plura
quod potest fieri per panciora
“E’ inutile fare per più passaggi ciò che si può fare in pochi passaggi”.
In sintesi, sia scrivendo un libro o un articolo oppure pronunciando un discorso, per essere chiari ed efficaci bisogna ridurre ai minimi termini ciò che si vuole dire: non usare parole vaghe e astratte, ma volgendo a un fine preciso anche il lessico. In più, non divagare con grandi sequenze di subordinate, ma cercare di avere il miglior risultato con il minimo sforzo: ciò che si riesce a dire in una frase semplice si può pronunciare anche con un periodo complesso, ma di sicuro appesantirà la lettura e impedirà la scorrevolezza del testo o del discorso, rendendo poco capibile il tutto e annoiando la gente.
