Fantascienza

Hunger Games

La trilogia di Hunger Games di Suzanne Collins.

0. Ballata dell’usignolo e del serpente – prequel

  1. Hunger Games
  2. La ragazza di fuoco
  3. Il canto della rivolta

La trilogia

La nazione di Panem è divisa in dodici distretti comandati da un’unica, ricchissima città. Capitol City affida a ogni distretto una funzione, tra coltivazioni e miniere, controlla e mantiene in povertà il resto degli abitanti. In memoria di un tentativo di rivolta attuato dai distretti molto tempo prima, ogni anno Capitol City organizza una sorta di competizione, un gioco crudele che vede due giovani tributi di ognuno dei distretti sfidarsi per la propria sopravvivenza. Gli Hunger Games si concludono quando tutti i ragazzi muoiono o vengono uccisi, il vincitore è l’unico che sopreavvive. Katniss vive nel dodicesimo distretto, il più povero: suo padre è morto perciò a lei è rimasto il compito di proteggere e nutrire sua madre e sua sorella minore. Giunto il momento dell’ennesimo sorteggio dei nomi dei tributi, viene estratto il nome della sorella, ma Katniss non lo accetta e si offre volontaria per partecipare agli Hunger Games.

Ho letto tutti e tre i libri molto velocemente e mi sono piaciuti molto. La ritendo una lettura molto avvincente e scorrevole, adatta anche a un pubblico molto giovane.

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Hunger Games;

Ballata dell’usignolo e del serpente

Coriolanus Snow proviene da una nobile famiglia in decadenza di Capitol City, è all’ultimo anno di scuola e sogna di risollevare il nome della sua stirpe con potere e ricchezza. Perciò si mette in gioco per sviluppare al meglio gli Hunger Games, che fino alla decima edizione erano ancora in una forma primitiva. Infatti, grazie a un suo progetto viene inserito un mentore per ogni tributo, viene data la possibilità di scommettere sui partecipanti e sostentarli grazie all’aiuto economico del pubblico, che con queste iniziative viene coinvolto sempre di più. Per Coriolanus il ruolo di mentore è un’ottima occasione per ottenere prestigio e specialmente soldi per pagarsi l’università, ma le cose cambiano quando scopre chi gli viene assegnato. Infatti Lucy Gray, la ragazza del distretto 12, non ha nessuna speranza di uscire viva e vittoriosa: solo un grande stratega può permettergli di sopravvivere.

I libri di Hunger Games giustamente mi hanno portato a odiare il presidente Snow perché è l’antagonista dell’intera trilogia, perciò sono partita a leggere questo prequel con parecchi pregiudizi e varie aspettative negative riguardo il protagonista. Tuttavia, questo volume tratta la sua giovinezza e per la maggior parte del libro è un ottimo personaggio: il dramma di avere a stento qualcosa con cui sfamarsi, i compagni che difficilmente gli vanno a genio, l’ambizione e il desiderio di diventare una persona di spicco rappresentano ciò che muove Coriolanus nella prima metà del libro e ciò permette di sviluppare fin da subito una certa empatia per il personaggio. All’inizio la storia procede lentamente, poi ha iniziato a coinvolgermi e non mi aspettavo che il racconto proseguisse anche dopo gli Hunger Games.

Ho preso in simpatia Lucy Gray fin dall’inizio, ha una personalità eccentrica, coraggiosa e risponde alle provocazioni. Però a partire dalla fine degli Hunger Games mi è sembrato che gli venisse attribuito un ruolo più marginale e poco approfondito, utile solo ai fini di sviluppare il personaggio di Coriolanus. Mi ero leggermente illusa riguardo alla bontà di Coriolanus e al suo rapporto con Lucy Gray, ma per rispecchiare il personaggio che si trova nei libri successivi un finale diverso sarebbe stato incoerente.

Questo libro è da considerare un po’ a sé, non è necessario leggerlo per forza prima o dopo gli altri volumi, in entrambi i casi si riescono a cogliere i collegamenti tra la trilogia e il prequel. Di sicuro è una lettura che non può mancare a chi ha amato la trilogia di Hunger Games, ma non lo ritengo al pari degli altri tre libri.

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HUNGER GAMES

9 pensieri riguardo “Hunger Games

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