La confraternita degli storici curiosi di Jodi Taylor.
Maxwell viene assunta dal Saint Mary, l’unico istituto di ricerche storiche che ha la possibilità di confermare o scoprire qualsiasi verità storica grazie all’utilizzo di capsule per viaggiare nel tempo. Dopo un faticoso corso di formazione, la protagonista entra ufficialmente a far parte del personale chiassoso e un po’ strano del Saint Mary. Però, dopo le prime avventure nel passato scopre che qualcuno proveniente dal futuro vuole strumentalizzare la storia: Maxwell e gli altri fanno l’impossibile per evitare che l’istituto vada in rovina e che qualcuno utilizzi i viaggi nel tempo a scopo di lucro, mentre cercano anche di salvare alcune opere perdute delle diverse epoche.
All’inizio ho trovato questo libro divertente, una lettura tranquilla e scorrevole che non tiene particolarmente con il fiato sospeso, ma che si legge rapidamente e volentieri. Lo stile dell’autrice è spesso ironico e mi ha fatto sorridere più volte durante la lettura. Tuttavia ho riscontrato una mancanza di caratterizzazione dei personaggi: l’esempio più eclatante è la protagonista, perché dal libro si nota solo che ha avuto un’infanzia difficile e che possiede un carattere sfacciato, coraggioso e un po’ ribelle. Allo stesso tempo mi sembra inverosimile che ogni evento che dovrebbe suscitare emozioni forti in una persona normale, come un grave tradimento, qualche uccisione e violenze sessuali scampate per un soffio, dopo cinque minuti Maxwell lo ha già dimenticato. Per di più non capisco proprio come la ragazza abbia potuto perdonare e voler onorare uno dei personaggi che aveva intenzione di farle del male, inoltre ho trovato di dubbio gusto un particolare episodio che coinvolge questo individuo. Verso la fine la trama diventa un po’ caotica perché si uniscono due obiettivi diversi che secondo me non sono completamente correlati, perciò ho faticato a comprenderla appieno. In conclusione, posso dire che il titolo del libro e la prima parte mi hanno ispirato molto e hanno invogliato la lettura, ma purtroppo essa è proseguita in calando, quindi non sono completamente convinta nel dare un giudizio positivo, tanto che non credo che leggerò i vari sequel.
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