De vita beata di Seneca.
Nei Dialoghi Seneca dedica un breve trattato alla felicità, in cui spiega il suo significato e come arrivarci.
La felicità è un bene costante e vero che l’uomo cerca, può essere descritta come una forza invincibile dell’animo che disprezza i doni della fortuna, considerata la peggiore schiavitù per l’uomo. La sua ricerca è favorita se si conosce la meta, perché ci basterebbe sapere dove tendere la mano e noi non brancoleremmo più nel buio. Perciò Seneca spiega che la felicità si fonda sulla capacità di formulare un giudizio spesso controcorrente, ma retto e immutabile. Inoltre una persona felice si accontenta della sua condizione, gode di ciò che possiede e basa la sua condotta sulla ragione. Un tale comportamento appartiene a un individuo virtuoso, che non si piega ai piaceri e di conseguenza non vende la sua libertà, considerandola il bene più prezioso: infatti la stessa virtù corrisponde alla felicità e non ha altro scopo.
Nelle parole di Seneca è un continuo perdersi e ritrovarsi, in cui si possono trovare spunti interessati in relazione a quella che può essere la nostra concezione di felicità.
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